blog per gli studenti di Scienza per l’investigazione e sicurezza di NARNI
con estrema chiarezza e coerenza Schneier affronta un argomento scottante come il terrorismo e propone un chiave di comprensione acuta e competente: (l’articolo completo in english qui)
Fermiamoci un secondo e facciamo un bel respiro.
L’obiettivo del terrorismo è quello di creare il terrore, a volte a fini eminentemente politici ed a volte per puro odio. Le persone uccise dai terroristi non sono gli obiettivi: sono solamente danno collaterale. E far saltare in aria aeroplani, treni, supermercati e autobus non è l’obiettivo; sono solo e semplicemente tattiche.
I veri bersagli del terrorismo non sono i morti ma tutti gli altri: i miliardi di noi che non sono stati uccisi ma che sono terrorizzati dalle uccisioni. Il vero punto del terrorismo non è l’atto in sè* quanto la reazione all’atto.
(…)
Immaginate giusto per un attimo cosa succederebbe se i terroristi facessero saltare in aria 10 aerei. Ci sarebbero voli cancellati, caos agli aeroporti, sarebbero vietati i bagagli a mano, i politici del mondo parlerebbero di inasprimento delle misure di sicurezza, vi sarebbero forti posizioni mentre il resto del mondo cadrebbe nel semplice panico. In realtà tutto questo sta accadendo proprio in questi mesi.I nostri politici aiutano i terroristi ogni giorno in cui utilizzano la paura per rilanciare le loro campagne. Il giornalismo aiuta il terrorismo ogni volta che cerca di terrorizzare l’opinione pubblica con veri e falsi tentati e sventati complotti. Ed anche noi se siamo terrorizzati e se ci terrorizziamo stiamo aiutando il terrorismo.
Tutto questo infatti non fa altro che amplificare la percezione e la diffusione del terrore, amplificando gli effetti dello stesso terrorismo.
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